Vitel tonné, ricetta tipica, dal Ducato di Savoia all’Italia intera.

Nato nel cuore del Piemonte nel cuneese, all’inizio del XVIII secolo, questo piatto ha da sempre conquistato per la freschezza e il gusto originale.

“Tonné” non per il tonno.

Tonné, non deriva da “tonnato” come pensiamo, ma è la piemontesizzazione del francese “tanné” che vuol dire conciato, lavorato, scuro, perché in origine la carne era accompagnata da una salsa di acciughe, molto presenti nella cucina piemontese, che lo rendeva scuro.

Dalle tavole di casa ai grandi chef.

Il tonno è stato aggiunto da Pellegrino Artusi nel 1891 che lo include tra gli ingredienti della sua salsa: acciughe, tonno sottolio, limone, olio e capperi e prevedeva anche una versione calda con carne arrosto, anziché bollita e fatta raffreddare.

La “salsa tonnata” fa il suo ingresso con l’utilizzo delle uova solo nel Novecento, ma ancora non è “unica”.

Il nostro vitel tonné

La Piola del Forno ha la sua ricetta che arriva dalla tradizione e dai segreti ereditati.

Non si usa più la carne “avanzata” come un tempo. Il taglio è morbido, fresco e come sempre garantita dal nostro macellaio che ci fornisce le sue leccornie da 50 anni. La cottura è curata nei minimi dettagli, compreso l’uso del vino che ne vivacizza il sapore. La salsa è vellutata e perfetta per completare questo gusto pieno del Piemonte.

Sempre presente nel nostro menù porta la nostra storia in tavola.

Consigliato con un Barbera superiore, magari un calice di “Briccofiore” la barbera superiore di Rocchetta Tanaro che fa sei mesi di botte nuova.

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